MOSTRA FOTOGRAFICA: ORIENTARSI CON LE STELLE

Mostra Fotografica di Alessandra Baldoni, Francesco Capponi, Andrea Marchi

a cura di: Luca Beatrice

6 settembre – 5 ottobre 2008
Palazzo della Penna

Tre fotografi, Alessandra Baldoni, Francesco Capponi e Andrea Marchi, raccontano l'esperienza della edizione 2007 di "Le Arti in città" in una mostra che li vede combinare percorsi e talenti.
I giovani artisti hanno seguito lo svolgersi della manifestazione annotando, attraverso l'obiettivo, tutto ciò che accadeva "davanti e dietro le scene". Il risultato è un diario di immagini in cui ogni singola storia si è intrecciata ad altre, fino a comporre un racconto "a più occhi", un reportage intimo e variegato che è stato trasformato in una mostra personale, curata da Luca Beatrice, in cui i lavori dei tre giovani e promettenti artisti costituiscono tre differenti sezioni che presentano il loro lavoro: Le cose che vedi di Alessandra Baldoni, La Bottega degli sguardi di Francesco Capponi e Facil di Andrea Marchi.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Damiani, con testi di Luca Beatrice e Andrea Cernicchi.

ALESSANDRA BALDONI, Le Cose che vedi
Le cose che vedi è un lavoro nato dall’attrazione dell’artista per il mondo notturno in cui i sogni prendono il sopravvento sulla realtà e raccontano i desideri, i pensieri capaci di divenire, nel sonno, immagini potenti, piene di significato, “rinchiuse e ritratte” in attesa di essere scoperte. Un mondo onirico fatto di forni di streghe, di boschi, di sassolini che prova ad investigare “cosa c’è sotto”. Una realtà metafisica che mette in scena i frammenti che sopravvivono al mattino e che costituisce piccole sceneggiature protagoniste di uno scatto.

FRANCESCO CAPPONI, La bottega degli sguardi
La bottega degli sguardi è un progetto nato dalla commistione fra scultura e fotografia. Una mostra dove gli oggetti si animano e narrano le loro “scorrerie poetiche” nel mondo, strani marchingegni costruiti partendo da arnesi comuni e trasformati in macchine fotografiche a foro stenopeico: scatole magiche che creano un alternarsi di punti di vista, diventando parte integrante dell’opera. Non le persone ma gli oggetti osservano il mondo per raccontare una personale e originale versione dei fatti.

ANDREA MARCHI, Fàcil
Fàcil: Facile come sognare. Facile come la vita?
Fàcil è una mostra che racconta tramite dei luoghi simbolo la vita che, sin dall’infanzia, è pervasa da stati emotivi contrapposti che si susseguono fino alla senilità. Luoghi distanti tra loro ma che rappresentano nelle immagini le emozioni proprie della vita: Harmattan, il vento del Sahel, la speranza di chi affronta le ostilità con l’ingenuità dell’infanzia e il coraggio di chi sa valutare lo spessore degli ostacoli che dovrà superare, un campo da calcio nei pressi di una cittadella del deserto, fermo, come sono fermi alcuni momenti della vita che sembra non vogliano trovare una direzione e la frenesia della città, delle macchine, delle persone che stanno guidando, la frenesia della discoteca, del ballo, della luce, dell’artificiale. La frenesia di ogni persona che vive un momento di fermento, di gioia o di abbagli, e che spenge la luce piombando nell’oscurità.