Graffiti Research Lab
Nasce come dipartimento dell'Eyebeam Research & Development OpenLab di New York, un centro per artisti, ingegneri e hackers pionieri della ricerca creativa open source. Prima iniziativa nel suo genere, il GRLab è dedicato interamente allo sviluppo di tecnologie e media sperimentali rivolti all'arricchimento diretto delle risorse pubbliche per la comunicazione urbana e la media art. Evan Roth, aka FI5E, e James Powderly, aka RESISTOR, sono i fondatori del GRLab. Roth è un media maker già noto per il lavoro sul sito ni9e.com, con il quale ha vinto premi al Flash Forward Film Festival ed è stato intervistato da Computer Arts Magazine. Powderly è un media artist e ingegnere che si occupa di robotica, interfacce uomo-macchina e intelligenza artificiale applicate all'arte. Dopo aver ricevuto nel 2006 una menzione per essersi distinti nella ricerca sull'arte interattiva dall'Ars Electronica Festival di Linz, maggiore manifestazione mondiale di arte tecnologica, i GRLab hanno partecipato ai principali festival internazionali di settore e tenuto numerose masterclasses nei vari continenti.
Marco Mancuso
E' critico, curatore e consulente nell'ambito dell'arte digitale e della cultura elettronica, con specifiche per l'Arte e il Design Audiovisivo contemporaneo. Vive e lavora a Milano, ha collaborato con diverse riviste e testate nazionali e dal 2005 è fondatore e direttore del progetto Digicult (www.digicult.it). Ha lavorato come curatore e organizzatore per il festival Mixed Media di Milano nel 2006, nonché per la rassegna Screen Music di Firenze nel 2006 e 2007. Per DIGICULT è stato chiamato come curatore ospite da alcuni festivals italiani,come Piemonte Share, Diesel-U-Music Award, Dissonanze e ha organizzato la performance urbana di Graffiti Reserach Lab per Enzimi 2007, la personale Otolab-op7 alla Traffic Gallery di Bergamo e la retrospettiva dell'artista Thorsten Fleisch per la Galleria O' di Milano. E' stato inoltre ospite di alcuni eventi internazionali, come la rassegna Cimatics di Bruxxels, il festival Strp di Eindhoven, il Nemo di Parigi. Le sue interviste e i suoi approfondimenti si possono leggere all'interno dell'archivio di Digicult, mentre i suoi testi critici hanno contribuito ai cataloghi di festival come Piemonte Share, Mixed Media, Struttura, nonché di mostre come "0006_Limiteazero" presso la Galleria HubLab di Milano e "otolab_op7" presso la Galleria Traffic di Bergamo. Marco Mancuso insegna infine Digital Creative Media e Audiovisual Art presso la NABA - Nuova Accademia di Belle Arti e lo IED - di Milano.
Pier Luigi Capucci
Si occupa di sistemi e linguaggi di comunicazione e, dai primi anni Ottanta, di relazioni tra tecnologie, cultura e società e tra forme artistiche, scienze e tecnologie. Ha insegnato all'Università di Roma "La Sapienza", all'Università di Bologna e all'Università di Firenze. Attualmente insegna all'Università degli Studi di Urbino e in alcune accademie di belle arti. Ha pubblicato i libri Realtà del virtuale (1993); Il corpo tecnologico (1994); Arte e tecnologie (1996). Ha pubblicato oltre 200 testi in libri, riviste, e atti di convegni in Italia e all'estero. Nel Marzo '94 ha fondato e diretto NetMagazine, poi divenuto MagNet, progetto di ricerca sulle relazioni fra cultura e tecnologie, prima "rivista" sul Web in Italia. Ha organizzato mostre, curato progetti e partecipato a convegni e conferenze in ambito nazionale e internazionale. Nel Marzo 2000 ha fondato Noema, testata giornalistica sulle relazioni tra tecnologie, cultura e società, di cui cura la direzione e lo sviluppo, selezionata nel 2003 da RAI International come miglior sito italiano. Nel 2005 ha fondato la collana editoriale <mediaversi>, che dirige, prodotta da Noema e pubblicata dall'editore Clueb, sulle relazioni tra tecnologie, cultura e società, il cui comitato scientifico è internazionale. Ha lavorato a vari progetti europei sulle tecnologie di comunicazione, dal 2004 al 2007 ha fatto parte dell'International Advisory Board di Ars Electronica per la categoria Net Communities.
Laura Colini
Ricercatrice presso il dipartimento di Architettura, Media e Sociologia Urbana presso la Bauhaus University di Weimar, lavora come esperto europeo di politiche urbane e inclusione sociale. Il suo campo di studi si concentra sulle pratiche socio-politiche che utilizzano/sovvertono le tecnologie e la costruzione di mediascapes, osservando in modo critico il potere dell'economia globale delle corporate nei progetti urbani neo-liberali. La sua ricerca analizza quindi la relazione tra narrativa, studi urbani e uso del multimedia, facendo riferimento in particolare alla media art e a strumenti come il video, la fotografia e il community mapping come canali estremamente potenti per rendere visibile la conoscenza, le lotte sociali spesso nascoste e per aprire un discorso nel pubblico dominio.
Umane Energie
E' il primo evento in Umbria che tratta il tema delle energie rinnovabili e l'interazione dell'uomo con l'ambiente. Un evento che vuole parlare ai cittadini per sensibilizzarli al tema energetico. Lo strumento che utilizza principalmente è la comunicazione multimediale, utilizzata con ironia e gioco, uno strumento ludico ma non per questo non efficace. Il parco multimediale UmaneEnergie è un ambiente interattivo, un luogo in cui i visitatori sono invitati a partecipare e a modificare lo spazio espositivo proposto. La mostra si attiva solo se esiste un'interazione tra la persona "Umana Energia" e la macchina-installazione, sarà quindi la quantità di energia scaturita dall'azione dell'uomo a modificare l'evento. Il parco è allestito negli spazi dell'ex-chiesa di Santa Maria della Misericordia, accanto al percorso installativo vengono proposti dibattiti con esperti così da rendere ancora più completa ed esaustiva la base di riflessione sulle tematiche trattate.
Confinidigitali
E' un'azienda che opera nella progettazione e produzione di sistemi embedded a microprocessore. Parlare di bit, l'unita' fondamentale del mondo digitale, significa parlare in un linguaggio semplice e chiaro. Confinidigitali vuole tornare a parlare di bit. Perchè è necessario dialogare in maniera diretta con il digitale, senza intermediari, per fornire prodotti e soluzioni affidabili, su misura. Prodotti e soluzioni in grado di utilizzare nel migliore dei modi la tecnologia disponibile. Un passo indietro per spingervi in avanti. In questa direzione l'azienda perugina, in collaborazione con Umane Energie, ha presentato nel 2007 Beduino, un dispositivo elettronico open source ideato per lo sviluppo di installazioni artistiche interattive, a partire dalla piattaforma Arduino. Controller audio, per VJ, interfacciamento con sensori, controllo led e motori: queste sono solo alcune delle potenzialità di Beduino. Poco piu' grande di un pacchetto di sigarette, Beduino è pensato per poter essere utilizzato senza scrivere una riga di codice e senza conoscenze approfondite di elettronica: uno strumento per tutti.
